E’ meglio un Bastoni oggi o un Cistana domani?

Piccoli difensori crescono


Pur in una situazione di classifica tutt’altro che rasserenante, anche il neopromosso Brescia ha dato modo di presentare alla Serie A alcuni giocatori che stanno mostrando numeri e potenzialità. Uno di questi è nato e cresciuto in casa: stiamo parlando di Andrea Cistana. Fresco di convocazione in nazionale, il classe ’97 è dalla scorsa stagione punto fermo della difesa bresciana. Ad oggi ha collezionato 42 presenze totali tra Serie A e Serie B

Destro, 187 cm di altezza per 78 kg di peso, durante questa prima stagione nella massima serie ha disputato tutte e undici le gare giocate dal Brescia (la dodicesima, contro il Sassuolo, è stata rinviata a seguito della dipartita del patron neroverde Squinzi), senza mai essere sostituito. Uno Stakanov della difesa bresciana, che ha iniziato ad imporsi lo scorso anno in Serie B.

Everybody needs Cistana…

Con un valore attuale stimato sui 5 milioni di euro (dati Transfermarkt) è potenzialmente il giocatore più futuribile – assieme al già noto Tonali – della rosa delle Rondinelle. Ormai da qualche settimana si legge di un diffuso interesse di mercato nei confronti del centrale difensivo. Tra le squadre interessate spiccano, ça va sans dire, i nomi di Juventus ed Inter.

La Juve potrebbe scegliere Andrea Cistana come il futuro difensore in grado di “spostare gli equilibri” (non ce ne voglia il diretto interessato per la facile battuta), anche se per età ed esperienza del centrale bresciano, l’operazione potrebbe essere più assimilabile a quella che  portò Giorgio Chiellini a vestire la maglia bianconera nell’ormai lontano 2005. Per l’Inter, invece, si tratterebbe di un discorso un po’ più complesso. Anzi ci azzardiamo a dichiarare che allo stato attuale la Beneamata non avrebbe così tanta necessità di acquistare un difensore di questo tipo. Il motivo, come ormai avrete capito, sta nei numeri!

I numeri

Letti così, nudi e crudi, numeri di Cistana potrebbero non dire molto.

Ad una prima occhiata del grafico, l’unica affermazione che possiamo portare con certezza è che, col passaggio dalla cadetteria alla massima serie, la pressione offensiva degli avversari è inevitabilmente aumentata. Il Brescia ha subito più tiri in porta: è passato da una media di 12,5 ogni 90’ in serie B (il 28% dei quali in porta) ad una media di 14,64 ogni 90’ in serie A (di cui il 35,4% in porta). Anche il possesso palla passato dal 49,91% al 42,76% racconta che Cistana ha disputato due stagioni, seppur nella stessa squadra, con numeri differenti. Cistana ha messo in mostra un alto numero buone prestazioni nel corso di questa stagione, tanto da guadagnarsi la prima chiamata in Nazionale maggiore per le ultime due partite di qualificazioni all’Europeo 2020.

Il centrale delle rondinelle, quindi, ha dimostrato di non aver sofferto troppo il passaggio dalla Serie B alla A e sta confermando il proprio livello di gioco anche se la sua squadra si è trovata a dover cambiare l’approccio alle partite.

Cistana, che in precedenza aveva commesso un errore in disimpegno, lasciando il pallone a Ribery, rimedia con un ottimo intervento in area sul francese – mica l’ultimo arrivato

Il contesto di gioco in cui è inserito Cistana è quindi quello di una squadra che rispetto alla stagione scorsa è oggettivamente meno attrezzata di molte altre, e che quindi è costretta a difendersi per molti tratti di gara. Questo fa sì che il difensore sia molto sollecitato nell’arco dei 90’, cosa che lo costringe (o gli permette) di mantenere sempre alto il livello di concentrazione e perfezionamento dei meccanismi difensivi. Di fatto, ad oggi Cistana gioca bene (anche) perché è chiamato in causa molto spesso.

Questo ci porta a due tipi di domande. La prima si basa su quanto ci dicono i dati raccolti fino a questo momento in termini di efficenza: Cistana ha i numeri per far parte di una squadra di prima fascia? La seconda domanda che ci poniamo, invece, è più legata ad aspetti intangibili del gioco, ma ugualmente determinanti: Cistana sarebbe in grado di mantenere la stessa concentrazione e le stesse abilità anche in una squadra che impone il proprio gioco, e che quindi è meno sollecitata difensivamente? Sarebbe altrettanto efficace in un sistema che chiede di essere “infallibile” in poche ma determinanti occasioni?

… e alla fine arriva Bastoni

Per fare un confronto con un difensore affine in termini di età, esperienza ed impiego nella massima serie, abbiamo deciso di affidarci ad Alessandro Bastoni, attualmente in forza (e non è un caso) all’Inter. Addirittura Bastoni è due anni più giovane di Cistana, essendo nato nel 1999, ma è già entrato prepotentemente nelle rotazioni di Conte, pur all’interno di un reparto difensivo di un certo livello.

Nella precedente stagione (2018/19) Bastoni ha militato – da titolare – nel Parma, una compagine assimilabile all’attuale Brescia per quanto riguarda composizione della rosa, risorse e soprattutto obiettivi. Addirittura i gialloblù avevano numeri di poco peggiori rispetto a questo inizio del Brescia. Ad esempio, sulla media di 90’, il Parma ha concesso più tiri del Brescia (18.53 a 14.46), mentre le palle recuperate sono praticamente in egual numero (70 per i parmensi, 73 per i bresciani), ed anche i duelli difensivi e quelli aerei sono molto simili (72.87/38.32 per il Parma, 71.82/40 per il Brescia). Le percentuali positive – ovvero di riuscita della giocata – pendono dalla parte delle rondinelle ma il Parma, dalla sua, ha un campione più grande di partite (le 38 giornate dello scorso anno contro le 13 disputate fino a qui dal Brescia 2019/20)

Per struttura fisica Cistana e Bastoni sono piuttosto simili; se vogliamo individuare una differenza sostanziale, il primo è destrorso, il secondo mancino.  Hanno giocato entrambi sia in una difesa a 4 che con una difesa a 3 (o a 5, comunque con tre centrali di ruolo).

Chi difende meglio?

Anche se il campione di partite disputate da Alessandro Bastoni in questa stagione è più modesto rispetto agli altri due termini di paragone (Bastoni a Parma stagione 2018/19 e Cistana stagione 2019/20), il grafico qui di seguito ci rivela qualche dato interessante.

Per quanto riguarda i duelli difensivi , le percentuali sono le seguenti:

  • Bastoni al Parma (2018/19): 72% di duelli riusciti su 5,83 di media a partita 
  • Bastoni all’Inter (2019/20): 67,6% di duelli riusciti su 5,85 di media a partita 
  • Cistana al Brescia (2019/20): 68,7% di duelli riusciti su 6,92 di media a partita

Mentre questi i dati per quanto riguarda i duelli aerei:

  • 44,8% su 4,3 (Parma)
  • 57,1% su 4,82 (Inter)
  • 43,5% su 5,17 (Brescia)

Il confronto tra i due calciatori è possibile e interessante per alcuni motivi. Così come il Brescia ha sviluppato, durante questa stagione, numeri simili al Parma formato 2018/2019, allo stesso modo anche i due giovani difensori hanno raccolto numeri piuttosto vicini. Il primo dato riguarda gli intercetti, che sono praticamente gli stessi per entrambi. In questo caso è difficile stabilire una gerarchia tra i due in termini di efficacia, ma si può intuire come i due giocatori possono interpretare la fase difensiva. Bastoni sta dimostrando di saper modificare il proprio gioco (e di conseguenza i propri numeri) in funzione della squadra. Se guardiamo il grafico precedente che rapporta le due annate di Cistana, ci rendiamo conto che anche il bresciano risulta in grado di fare lo stesso: gli intercetti sono infatti aumentati di uno in media a partita. 

Ci sono poche differenze anche rispetto ai due parametri che forse più interessano da un punto di vista meramente difensivo: duelli difensivi e duelli aerei. In questo caso Cistana ha dalla sua numeri più grandi, quindi un’esposizione difensiva maggiore, ma le percentuali di riuscita delle azioni difensive sono quasi uguali: 4,20 sono i duelli difensivi vinti da Bastoni al Parma, 4,75 quelli di Cistana durante il corso di questa stagione. Come possiamo notare, i numeri di Bastoni all’Inter non sono differenti (è di poco più bassa la percentuale di riuscita), e ci inducono a pensare che Cistana potrebbe mantenere lo standard difensivo odierno anche in una squadra di alta classifica che sia abituata a gestire di più il pallone e ad avere un baricentro più alto.

I duelli aerei sono cresciuti di numero ed è cresciuta anche la loro percentuale di “positività”. Cistana, anche qui, ha numeri di partenza più alti rispetto a Bastoni (ma arriva da cifre più basse nel Brescia dello scorso anno) quindi sappiamo che è in possibilità di modificarli rispetto alla squadra in cui gioca. Anche per quanto riguarda questo dato, quindi, vediamo come Cistana abbia già dimostrato nello scorso campionato di poter dare il suo contributo anche in un contesto in cui è meno chiamato ad intervenire. se abbiamo detto che il Brescia di quest’anno è una squadra che difende di più rispetto a quella dello scorso anno – perché in Serie B faceva più possesso palla ed era una “big” del suo campionato – i numeri a nostra disposizione ci fanno concludere che Cistana ha già avuto modo di trasformare il suo modo di giocare a seconda del contesto. Cistana – statistische alla mano – ha un rendimento difensivo di poco più elevato di Bastone, anche se quest’ultimo il salto di qualità lo sta già facendo all’interno una big, come possiamo vedere qui di seguito.

Chi imposta meglio?

Vediamo ora cosa succede per quanto riguarda la fase di possesso palla e di costruzione di gioco.

Grazie alle immagini delle posizioni medie e delle reti di passaggi, queste tre mappe ci dicono che nonostante la mole differente di passaggi, le posizioni dei due giocatori sono simili (ma speculari perché Bastoni gioca a sinistra mentre Cistana a destra) e il modo di giocare di Bastoni lo ha elevato a giocatore completo anche per quanto riguarda l’aspetto di produzione di gioco. Il sistema dell’Inter stagione 2019/20, infatti, fa della fase difensiva un aspetto importante del proprio gioco, ma non esclusivo. L’Inter di Conte non disprezza “farsi attaccare” e ama giocare verticalizzando, ma allo stesso tempo è in grado di tenere il possesso di palla più di quello potrebbe sembrare. Ad esempio, ad oggi, compie solo 50 passaggi in meno a partita rispetto all’Inter dell’ultimo anno di Spalletti ed ha un possesso palla inferiore di soli 3 punti percentuali, ma tira e segna molto di più.

Vediamo se i numeri posso chiarire meglio:

Partendo dal presupposto che il gioco dell’Inter (abituata a tenere il possesso del pallone per larghi tratti del match contro le squadre “inferiori”) rende i dati di Bastoni in un certo senso “fuori scala” in questo confronto, ciò che troviamo più interessante è la mole di gioco a cui Bastoni è riuscito ad abituarsi in maniera sorprendentemente veloce. Nel giro di un anno e mezzo, e a neanche vent’anni, ha praticamente raddoppiato il numero di passaggi effettuati, di passaggi ricevuti e di lanci lunghi effettuati. Numeri che ci mostrano una confidenza nella gestione del pallone impossibile da ignorare. Posto che tantissimi addetti ai lavori ritengono il centrale interista il miglior prospetto difensivo italiano (e di sicuro ne sanno più di noi), numeri alla mano anche Andrea Cistana, se continua su queste statistiche, meriterebbe di essere preso in seria considerazione come un giocatore su cui puntare.

Sicuramente Bastoni ha dalla sua l’età, però Cistana ha registrato numeri superiori rispetto al Bastoni del Parma: ad esempio in fase di costruzione, nel numero di passaggi effettuati oppure per quanto riguarda i lanci lunghi. Sopratutto, le percentuali di successo degli stessi sono maggiori: 88,9% contro 84,5% per quanto riguarda i passaggi; 69,4% invece del 54,6% per quanto riguarda i lanci lunghi 77,7% contro il 74,4% dei passaggi in avanti.

Quindi, su chi puntare?

La cosa sorprendente di Bastoni è che con l’incremento dei numeri cui è stato sottoposto all’Inter, sono aumentate esponenzialmente anche le percentuali di riuscita dei singoli gesti tecniciAllo stesso tempo, però, vediamo in Cistana un giocatore che ha dimostrato fino ad ora di non avere né timore né troppe difficoltà a prendersi responsabilità sia difensive che offensive. Probabilmente conviene aspettare tutta l’annata a Brescia per capire se Cistana saprà confermare le proprie potenzialità, e sicuramente l’eventuale salto da una squadra “minore” ad una molto più ambiziosa non è da dare per scontato in termini di riuscita. 

Insomma, se su Bastoni è già stata fatta una scommessa tutto sommato significativa, decidendo di confermarlo e inserirlo nelle rotazioni di una squadra in lotta per lo Scudetto (e per una qualificazione agli ottavi di Champions), Cistana ha ancora molto da dimostrare, ma a quanto ci dicono i numeri finora le potenzialità in termini tecnici e tattici ci sono. Si tratta di un ragazzo che, con un solo anno di B sulle spalle e con undici partite di A a disposizione, ha saputo interpretare il proprio ruolo con una personalità interessante. Se avete un paio di euro da scommettere su Andrea, ve li giochiamo noi!

[I dati e le statistiche riportati nell’articolo sono tratti dal sito Wyscout.com]

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