Guida ai campionati

Piccolo manuale contro le discriminazioni di genere calcistico


“La Premier è il miglior campionato del mondo”

“Le squadre di Ligue 1 sono tutte scarse a parte il PSG”

“In Serie A si difende meglio”

“In Spagna segna anche mia nonna”

Inutile negarlo: a chiunque abbia affrontato più di tre conversazioni di stampo calcistico nella propria vita, è capitato di sentire (o magari anche di pronunciare) una frase come quelle qui sopra.

Cerchiamo quindi di trovare il modo per superare alcuni tra i più inflazionati stereotipi riguardo alle principali leghe europee, facendo quello che ci piace di più: dare i numeri.

Media gol a partita 

Il primo dato che ci sentiamo di analizzare è la media gol segnati a partita, nella stagione appena passata. E già qui cascano i primi asini.

Pronti via, ed ecco subito un risultato inaspettato: i dati del 2018/19 ci dicono che il campionato dove si è segnato di più è la Bundesliga. Solamente all’interno dei confini teutonici i gol di media a partita hanno scollinato quota 3, mentre negli altri campionati presi in esame la media gol si ferma decisamente prima. Ancor più sorprendentemente, la tanto inflazionata Liga Spagnola si trova al quarto posto, superata anche dalla nostra Serie A e praticamente appaiata alla Ligue 1 francese.

Va segnalato che in termini di numero complessivo di gol segnati la Bundesliga è molto più indietro, addirittura di una sola rete sopra la Ligue 1 (973 vs 972). E allora dov’è il trucco? Molto semplice: quello tedesco è l’unico campionato a diciotto squadre tra i cinque presi in esame (che di squadre ne hanno venti). Ciò significa molte partite in meno, e quindi più gol a partita.

Tiri

La Serie A spicca per quanto riguarda il numero di tiri. Cinque delle prime dieci squadre sono italiane, e l’undicesima è la Juventus. Agli antipodi il calcio francese, dove si tira molto poco in porta, come già anticipato sopra dalla media gol a partita. Il Lione è l’unica squadra presente in top10, il PSG si trova in 17a posizione mentre la terza, l’OM, in 25a, sotto squadre minori come ad esempio l’Eibar.

Per quanto riguarda le percentuali degli stessi, però, le cose cambiano. Non troviamo più nessuna squadra italiana. La prima a comparire sono i genovesi, sponda Samp (del tanto vituperato ex allenatore milanista) con il 38,7% dei tiri totali nello specchio della porta. Sul “podio” italiano si piazzano la Roma (38,3%) e l’Atalanta (37,2%). Nella top10, invece, spiccano squadre particolari come Dusseldorf, Strasburgo e addirittura Girona (retrocessa da 18a nella Liga spagnola). La maggioranza delle squadre “iper” efficaci sono le tedesche (con 4 squadre nelle prime 10) e le francesi (con 3). A seguire il resto e – come già detto – nessuna italiana.

Gol segnati e gol subiti

Per quanto riguarda i dati dei gol segnati e subiti, utilizziamo il dato della media gol su 90’ e non dei gol complessivi perché, come abbiamo già segnalato, la Bundesliga è un campionato a 18 squadre mentre gli altri quattro ne contano venti; di conseguenza, la semplice somma delle marcature finirebbe inevitabilmente un po’ falsata.

Leggendo la top 10 di questa speciale classifica troviamo alcuni dati inaspettati. Sono addirittura quattro le squadre tedesche che si piazzano tra le prime dieci per gol segnati di media nei 90’, mentre sono presenti solo Barcellona e PSG per quanto riguarda Spagna e Francia. Completano la top10 due squadre a testa per Italia ed Inghilterra.

Il “predominio” (ovvero chi ha subito meno gol in media ogni 90’) lo hanno le squadre che partecipano a Ligue1 e Liga spagnola. Con tre squadre a testa tra le prime undici (perché Valencia e Getafe sono decime a pari merito) Spagna e Francia staccano decisamente il resto del gruppo. Le altre si accontentano delle briciole (sopratutto la Bundesliga ha solo il Lipsia in questa classifica). In Germania le difese risultano molto sollecitate (o poco attente?), perché oltre al Lipsia, troviamo solo una squadra tra la 12ma e la 20ma posizione (il Bayern Monaco 15mo con 0,9 gol concessi a partita), mentre la terza difesa meno battuta del campionato tedesco è il Borussia M’gladbach che si piazza 37mo in questa particolare classifica, con 1,18 gol subiti.

Da segnalare come Liverpool, Manchester City e Paris Saint Germain siano le uniche tre squadre in grado di comparire ambedue le classifiche delle migliori squadre per media gol fatti e media gol subiti.

Questi primi numeri sicuramente non rispondono alla domanda su quale sia il campionato “migliore”, ma ci possono comunque suggerire quale dei cinque guardare se vogliamo divertirci con partite dai punteggi tennistici. In Germania si segna tanto e molti gol a partita.

Fun fact: se in NBA (ed in generale nel basket) vale quasi sempre il motto “Con l’attacco vinci le partite, con le difese vinci i titoli”, nel calcio europeo sembra risultare più vero il contrario. I numeri ci dicono che quattro delle cinque vincitrici dei rispettivi campionati dello scorso anno sono anche le prime quattro squadre con l’attacco più prolifico. Di queste, solo il City si trova nelle prime 3 posizioni sia nella classifica dei gol fatti che in quella dei gol subiti. La Juve è l’unica squadra che a fronte di un attacco non fenomenale (14ma posizione con una media di 1,74 gol segnato ogni 90’) ha vinto il titolo. Ma è un unicum anche nella Serie A; ad esempio la 2a e la 3a classificata (Napoli ed Atalanta) appaiono nella top10 delle squadre che segnano di più nei cinque principali campionati europei ma non compaiono nelle classifiche delle difese meno battute.

In conclusione, per chi segna molto è assai più facile arrivare nelle parti alte della classifica. Viceversa, chi pur avendo una difesa granitica ha trovato difficoltà in zona gol, raramente è finito tra le prime posizioni nel proprio campionato.

Passaggi e possesso palla

Vediamo come viene trattato il pallone tra i cinque maggiori campionati. Neanche a farlo apposta, le prime quattro squadre con la percentuale di possesso palla più alta sono le vincitrici dei rispettivi campionati. E ancora una volta, neanche a farlo apposta, la quinta squadra mancante è la Juventus che con il 56% in Italia si trova dietro anche ad Inter, Napoli e Atalanta. Nella classifica “generale”, in mezzo a squadre che nei rispettivi campionati si sono piazzate tra le prime quattro, spunta il Betis di Siviglia quinto classificato con il 62,3% di possesso palla.

Anche in questa classifica la carenza di squadre italiane e tedesche si fa notare. La Spagna e l’Inghilterra dominano con 3 squadre a testa. Colpisce la presenza del Betis di Siviglia quinto classificato con il 62,3% di possesso palla, unica squadra in questa classifica a essersi qualificata fuori dalle prime quattro nello scorso campionato nazionale.

Andiamo ora a vedere quali sono le squadre con il maggior numero di passaggi effettuati e riusciti in media ogni novanta minuti.

City, Bayern e Barcellona sono sul podio. Chelsea, PSG, Liverpool e Dortmund seguono. Chiudono la top10, Leverkusen, Napoli e Real.

Allargando lo sguardo anche alle posizioni dopo la decima, le squadre italiane si trovano in netta maggioranza (sono addirittura 7 tra l’undicesima e la trentesima posizione), seguite dalle tedesche  e dalle inglesi, con 4 squadre entrambe. La Francia e la Spagna, rispettivamente 3 e 2 squadre, si spartiscono le briciole della torta.

Per concludere, diamo uno sguardo all’efficienza con cui le prime dieci squadre in classifica portano a termine i passaggi totali.

Fun Fact: il Getafe è riuscito ad arrivare sesto ne LaLiga con il quinto peggior dating di possesso palla (40,7), il secondo peggior numero di passaggi nei 90’ (257,02) e la peggiore – in assoluto e per distacco – percentuale di riuscita degli stessi (71,3%). Tutte le altre squadre che hanno numeri simili al Getafe, si sono piazzate tutte dalla 10a posizione in giù. Una vera mosca bianca.

PPDA (Passes Per Defensive Action)

Un’altra convinzione comune è che quello inglese sia il campionato più intenso e frenetico. Per verificarlo abbiamo deciso di prendere in considerazione i dati sull’indice del PPDA. Anche se siamo a conoscenza che questo dato non riesce a fornire un’estrema precisione in termini di quantità e – sopratutto – qualità del pressing, rimane pur sempre uno strumento da consultare perché offre un’idea tangibile di quanta intensità e pressione mette in campo la squadra contro gli avversari. Più è basso il numero, più il pressing è “efficace”.

Ed anche in questo caso troviamo una sorpresa per quanto riguarda lo strano caso della Juventus. Nonostante abbia vinto con agio la settima Serie A consecutiva, la Vecchia Signora non ha brillato in nessuna graduatoria analizzata fino a questo momento. E come possiamo osservare, neppure in questa che riguarda i passaggi concessi per azione difensiva.

Quattro squadre vincitrici del rispettivo campionato su cinque sono presenti nella top 10 di questa classifica: PSG, Bayern Monaco, Barcellona e Manchester City. Unica assente, come già segnalato, è la Juventus che si trova in 22ma posizione con un indice di 9,56.

Se andiamo a vedere l’indice medio dei cinque campionati il risultato è il seguente:

La Liga ha un risultato sorprendente: è l’unica ad abbassare il proprio PPDA medio sotto l’indice del 10 (con 9,86). Un’altra particolarità presente sopratutto nel campionato spagnolo è il nesso tra le squadre nelle prime posizioni in classifica generale e le compagini che si trovano nelle posizioni alte della classifica dell’indice PPDA. Valencia ed Atletico Madrid a parte, tutte le squadre spagnole piazzate nella top10 della Liga rientrano anche nelle prime posizioni nella particolare classifica PPDA. Questo “parallelismo” tra le due classifiche è meno presente, ad esempio, nella Serie A e nella Ligue1, in cui squadre classificate al 17mo o al 18mo posto (Dijon e Monaco) oppure al 14mo posto (Fiorentina) sono molto in alto nella classifica del PPDA.

Conclusione

Come già si poteva intuire, non è possibile stilare una classifica vera e propria tra i campionati. Ma noi abbiamo provato a mettere a confronto un’ultima statistica. Quanti sono i punti di distacco medio, a fine campionato, tra una squadra e l’altra?

Questo dato forse non spiega se il livello delle squadre nei vari campionati è orientato più verso il basso oppure verso l’alto, ma certamente possiamo vedere che le ultime squadre di Liga (Rayo, 32pt) e Ligue1 (Guingamp 27pt) hanno quasi il doppio dei punti delle ultime squadre di Bundes (Norimberga 19pt), Serie A (Chievo 17pt) e Premier (Huddersfield 16pt). Questo può significare che Liga e Ligue 1 sono in linea di principio campionati più “equilibrati”, in cui molte squadre riescono a rubarsi punti a vicenda; al contrario, sia il record di punti in positivo (pensiamo a City e Liverpool l’anno scorso) che quello in negativo ci fanno pensare che in Premier League la discrepanza di livello tra le squadre si più marcata.

Tutto sommato, quindi, sono più d’una le statistiche che contraddicono alcuni luoghi comuni riguardo al calcio europeo: di conseguenza, occorre molta cautela nelle valutazioni tanto delle squadre quanto dei campionati. Insomma non bisognerebbe mai sottovalutare un giocatore che segna molto in Francia – ad esempio il “nuovo” Icardi -, oppure non è il caso di pensare che ogni attaccante in doppia cifra della Bundesliga sia necessariamente il nuovo Lewandowski. Dall’altra parte, alcune delle tesi più diffuse hanno trovato conferma anche nei numeri, che ci confermano ad esempio che il campionato inglese è quello con una qualità media più alta ma tutto sommato è tra i più disequilibrati se consideriamo i punti medi di distacco. All’opposto, la Liga spagnola risulta essere la competizione in cui il dislivello tra le squadre si fa meno evidente, almeno in termini di punti. Certo è che le cose cambiano in fretta, e per evitare di prendere abbagli clamorosi, probabilmente è meglio leggere un power ranking in più che uno in meno.

[I dati e le statistiche riportati nell’articolo sono tratti dal sito Wyscout.com]

Previous

Qualcosa è cambiato

Ritorno al futuro

Next