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Rodrygo val bene una messa?

Nato il 9 gennaio 2001 in Brasile a Osasco, San Paolo. Altezza 174 cm, peso 64 kg. Rodrygo Silva de Goes, noto più semplicemente come Rodrygo, è un attaccante del Real Madrid e – da pochissimo – della nazionale brasiliana. La sua carriera è iniziata nel Santos, che lo ha ceduto ai blancos nell’ultimo calciomercato estivo.

Ma non è il vostro nuovo funambolico attaccante brasiliano.

Destro naturale, Rodrygo ha giocato con il Santos indifferentemente largo a destra e a sinistra nel 4-2-3-1 (come si può vedere dalla heatmap). Esordisce nel 2017, ma la prima stagione degna di nota la gioca l’anno successivo, il 2018. Il campionato inizia a Gennaio, e a Marzo Rodrygo, ancora diciassettenne, è già titolare in pianta stabile di una delle più blasonate squadre del Brasile. Nelle sue due prime stagioni ha registrato questi numeri:

Tutto sommato i suoi numeri nel Brasileirão non sono così pazzeschi come accaduto per altri giocatori (Neymar, as an example), ma nel giugno 2019 il Real Madrid ha sborsato 45 milioni di euro (fonte Transfermarkt) per portarlo in Europa. Il tutto dopo averne spesi altrettanti, solo un anno prima, per acquistare Vinicius Junior. Un doppione? No, almeno non del tutto. Ad oggi differenze e affinità tra i due si distribuiscono in maniera omogenea.

Chi era Rodrygo in Brasile?

Sicuramente un giocatore pragmatico, almeno sotto porta, come dimostrano i suoi numeri. Non calcia con frequenza in porta (anche perché non ha mai giocato da prima punta) ma ha una buona percentuale di conversione dei tiri: 46% nel 2018, 39,5% nel 2019.

É un calciatore che cerca molto spesso l’uno contro uno (da 7,5 a poco meno di 9 dribbling tentati ogni 90’) e che partecipa all’azione con frequenza. Non è un assist man per essere un’esterno offensivo – solo 0,11 assist ogni 90’ nelle sue stagioni brasiliane, anche se in linea con numeri di giocatori ben più affermati, Everton del Gremio su tutti –  ma rimane un plus in attacco se consideriamo la Gol Ratio (0,28 gol ogni 90’) Unica pecca, le 10 palle perse in media a partita.

E in Europa?

Arriva a Madrid e viene schierato nel secondo tempo contro il Bayern (primo test estivo) e si lascia apprezzare per un gol su punizione, allo scadere, di pregevole fattura.

Dal canale ufficiale del Real Madrid ci aspettavamo una maggiore attenzione negli stacchi di montaggio, ma tant’è.

Non è quello che si definisce uno specialista di calci piazzati, ma aveva già avuto modo di mettere in luce la sua qualità di calcio anche nel Santos. Seguono altre amichevoli estive e niente più, poi viene inserito nella rosa del Real Castilla, con i piccoli della squadra B per farsi le ossa e proseguire l’ambientamento ai ritmi del calcio europeo. Esordisce con la prima squadra contro l’Osasuna il venticinque settembre, subentrando al 65mo minuto come esterno alto nel 4-3-3 e siglando pure il gol del definitivo 2-0.

All’inizio del video, il gol segnato da Rodrygo accompagnato da una pregevole melodia pseudo-techno

Passa un mese senza collezionare una seconda presenza, ma poi partecipa a due match di fila nel giro di tre giorni: in campionato con il Mallorca e in Champions League contro il Galatasaray (contro i turchi parte perfino titolare). Nessun gol a referto, ma in queste partite si riesce a ritagliare uno spazio nel 4-3-3 di Zidane come terzo attaccante, largo a destra nel tridente previsto dall’allenatore franco-algerino. Segna un altro gol in Liga, poi arriva la consacrazione: tre gol e un assist nel quarto turno del girone di Champions, sempre contro il Galatasaray, davanti agli ottantamila del Bernabeu.

Ad oggi, nel Real, queste sono i suoi numeri e la sua heatmap:

Cos’è cambiato?

Il dato più sorprendente, a nostro avviso, è la crescita di “Usage”: quasi 15 azioni in più in cui è coinvolto rispetto agli anni brasiliani, passando da 63 a 76,65. Molto alta è anche la percentuale di riuscita delle stesse: dal 55% di azioni concluse positivamente al 66%. Confrontato con i compagni di reparto (consideriamo solo gli attaccanti esterni del 4-3-3 di Zidane), Rodrygo è quello con la più alta percentuale di azioni concluse positivamente. Persino Hazard (65,7%) ha percentuali di poco inferiori al giovane brasiliano. Seguono: Bale 61%, Lucas Vazquez 58,3% ed infine Vinicius 54,6%.

Pare chiaro, da questi primi incontri, che l’inserimento del giocatore ex Santos procede su binari molto buoni, nonostante la stagione altalenante del Madrid e le pressioni – immaginiamo notevoli per un ragazzo del 2001.

Il futuro non è scritto

E’ sempre difficile sbilanciarsi rispetto al futuro di un giocatore così giovane che milita già in uno dei top club mondiali, ma se dovessimo scommettere su uno dei due giovani attaccanti brasiliani in forza al Real Madrid (Vincius Jr e Rodrygo), al momento la nostra scelta ricadrebbe su Rodrygo.

I numeri e le abilità lasciate intravvedere fino ad ora possono fare ipotizzare anche che tra qualche anno possa iniziare a sviluppare un gioco da prima punta – seppur atipica – percorrendo le orme (esclusivamente da un punto di vista di spazio occupato in campo) di Cristiano Ronaldo. Intanto il Real si può godere una valida pedina da inserire al posto dei titolari, che ha tutte le potenzialità per diventare decisiva anche in questa stagione.

© 2020 FalsoNove

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